Salmo su Pornhub è solo l’ultimo dei modi assurdi di lanciare un disco

Salmo si veste da clochard e va in giro per Milano a cantare anteprime del suo nuovo disco. Qualcuno capisce che è lui e condivide il primo video, il primo di 10, 100. L’effetto virale è quello sperato.

Salmo, il giorno dopo, alza il tiro, e, invece di Youtube, logica piattaforma su cui lanciare il teaser di un nuovo album, sceglie Pornhub. Si, Pornhub, il sito preferito del vostro amico, che voi ovviamente non avete maaaaai visitato.

Il successo della campagna è stato disarmante, più di 2 milioni di visualizzazioni e migliaia di like al video (per mettere like a un video devi essere iscritto al sito, giusto per intenderci) in meno di due giorni. Numeri che, senza una trovata del genere, difficilmente sarebbero stati raggiunti.

Eppure quella di Salmo non è la prima strategia del genere. Radiohead, Aphex Twin, ed altri, già avevano in passato usato strategie stranissime, e spesso efficaci, per promuovere i loro lavori

 

Un dirigibile e un codice per il Deep Web

 

Che Aphex Twin avesse un gusto particolare per le cose strane, lo si sapeva. Nel 2006 nasconde nelle onde di un suo brano un volto inquietante, visibile solo se si analizzano graficamente le onde sonore con uno spettrogramma. Una cosa che definire agghiacciante è un ingeneroso eufemismo.

Nel 2014 per l’artista è l’ora di lanciare Syro, ma gli scaffali dei negozi di dischi sembrano un’opzione troppo mainstream. Decide così di far sorvolare Londra da un dirigibile con un simbolo, allora ancora sconosciuto. Fa dipingere lo stesso simbolo sui muri di New York. Contemporaneamente, come se fosse una strategia già di per se poco criptica, lancia su Twitter un link utilizzabile solo nel Deepweb. Il link dovrebbe contenere nome dell’album e tracklist, ma quello che chi riesce a decifrare il codice trova, non è altro che una serie di numeri e lettere.

Il disco sarà ovviamente un successo.

 

 

Un Disco pagabile con offerta a cappello

I Radiohead hanno usato, praticamente per tutti i loro dischi, delle strategie di lancio innovative, spesso non solo nei confronti della loro carriera, ma per tutta l’Industria della musica. Lo hanno fatto anche per A Moon Shaped Pool, l’ultimo disco, con continui break-down del loro profilo Facebook. Così come Tomorrow’s Modern Boxesdel front-man Thom Yorke che, per incitare l’auto-produzione lo distribuisce su Bit-torrent.
Ma quello che ha rappresentato una svolta assoluta nella vendita degli album è In Rainbows, del 2007. Disco, tra l’altro, assurdo. Il gruppo già aveva switchato, tra i primi, sula vendita online on Kid A. Ma, quello che fa con il disco successivo non ha precedenti. Il disco si può solo scaricare e il pre-order non ha un prezzo fisso ma, come nei Teatri-Off, l’offerta è libera. Nonostante questo le revenues della band sono un successo. Molti infatti scelgono comunque di acquistare il disco a un prezzo normale di vendita.

Un’altra vittoria, insomma.

 

Un Carillon

Tracy, dei Mogwai, è uno di quei brani che andrebbe ascoltato per ore, di domenica, durante quei lunghissimi giorni di pioggia. Come un po’ qualsiasi altra canzone dei Mogwai, in realtà. Il gruppo scozzese, oltre ai supporti convenzionali, decide di distribuire Tracy su un Carillon. Si, uno di quelli piccolini di ferro che, da bambini, vedevate animare la scatola della bigotteria della nonna, collegati a una ballerina in bachelite che ancora oggi rappresenta per voi l’ideal-tipo di donna perfetta. Oggi il carillon è un oggetto conteso dai collezionisti. Ovviamente.

 

 

Una Zuppa Kosher

Max Tundra è un musicista britannico, non molto conosciuto in Italia ma con un discreto seguito oltre-manica. Per farla breve, per lanciare Parallax Error Beheads You nel 2008 sceglie anche lui un supporto inedito: un barattolo di fagioli. Sì, avete capito bene, è ancora martedì e vi siete ancora calati 9 Spritz di fila fatti col vino in polvere. Sull’etichetta dei fagioli, al costo di 19 £, c’è il codice per scaricare il disco.

E ascoltarlo mentre si imita Bud Spencer.

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