Ho ritrovato il mio vecchio Ipod: e dentro c’era ancora la Top 10 più figa degli anni 2000

Erano gli anni di MTV, delle Top 10, gli anni 2000: a cavallo tra la X e la Y Generation, quando i millenians erano ancora embrioni già posizionati con le mani per afferrare il loro primo smartphone. Gli anni di Avril Lavigne. Ecco, a proposito. All’improvviso, è  tornata proprio Avril Lavigne. Dopo qualche anno fuori dalle scene, e tante difficoltà che ha finalmente risolto, ha pubblicato il suo nuovo single: “Head Above Water”. Ed è stato proprio questo l’inizio di tutto.

Rileggere il suo nome in giro dopo tutti questi anni, devo ammetterlo, mi ha fatto improvvisamente affogare in una tempesta marina di Nostalgia, una Kanagawa fatta di vecchi iPod, attese alla fermata dell’autobus per tornare da scuola, pantaloni a vita bassa e improbabili acconciature a cresta, tenute su da tanta di quella lacca da aver creato un piccolo buco dell’Ozono che ancora oggi lascia passare la sfiga dritta sulla mia testa. Non ho potuto fare a meno di spegnere Spotify e aprire il cassetto alla ricerca di, eccolo, è proprio lui, impolverato, graffiato, più pesante di quanto ricordassi:

Il mio primo MP3

 

Non funzionerà mai, mi dico, ma invece, dopo alcune ore in carica, qualche massaggio cardiaco e un cero accesso alle Meteore dimenticate della musica di quegli anni, come Lou Bega, lo schermo mi illumina il viso. Credo di sentire il jingle di Zelda quando apri uno scrigno, ma forse è solo la mia immaginazione. Non solo si accende ma la memoria del dispositivo è praticamente intatta. Poche decine di canzoni, quelle che riusciva a contenere nei suoi 4 giga e gli infiniti ricordi dedicati alle infinite selezioni di brani che si sono successe su quel piccolo hard disk portatile.

Metto le cuffie, premo shuffle, chiudo gli occhi. Non ho più la barba, sento sulla schiena il peso di un Invicta con il vocabolario di Latino dentro, avverto spuntare qualche brufolo, intravedo una ragazza, che mi urla “sfigato”. Le sussurro che ne riparliamo 10 anni dopo quando la rincontrerò e lei inizialmente non mi riconoscerà. Intravedo quel mio amico che andò in fissa con il Cono Pizza, il krokodil di quel decennio, la moda che negli anni 2000 ha fatto più vittime per via delle ustioni di quarto grado ci che si procurava sul palato a ogni morso, irrimediabilmente freddo fuori, caldo come l’inferno dentro. Aspetto il bus, so che lo farò per almeno mezz’ora. So che la musica mi farà compagnia. Mi preparo al viaggio, negli anni più belli dell’adolescenza, con i pezzi che più hanno segnato quegli anni passati tra MTV e il sonno per riposare tra una giornata di Pimp My Ride e una di Jackass, GTO e la prima serie di Scrubs, vista almeno 10 volte.


1- All Stars – Smash Mouth

La canzone di Shrek. E di quell mito su Youtube che fa la cover di qualsiasi canzone con l’intonazione e il testo di All Stars.

2- Hey Ya!

Uno dei video che ho più divorato in adolescenza. Soprattutto per la ragazza stupenda in prima fila di cui tutti, tutti, siamo stati innamorati.

3- American Idiot – Green Day

Il This Is America del Punk. Un manifesto contro la politica estera di Bush, la cultura Americana in decadenza ma, soprattutto, un filler perfetto per la programmazione di MTV, che la mandava in onda almeno 21 volte al giorno.

4- Clint Eastwood – Gorillaz

Scoprire I Gorillaz fu incredibile. La costante era scegliere il personaggio preferito con gli amici mentre si scaldava il Nintendo 64. A me, ovviamente, toccava sempre Murdoc.

5- In Da Club – 50 Cent

Il prototipo di rapper che Dr Dre e Eminem nel video progettano in un laboratorio al centro del nulla. 50 Cent si presenta al mondo sottosopra con le Air Max per cui i miei compagni di classe delle medie stanno ancora pagando gli interessi agli strozzini della 3C.

6- Lady Marmalade – Un sacco di mie Fidanzate Immaginarie

Colonna sonora di Moulin Rouge, uno di quei film che dovevi fare per forza finta di aver visto per attaccare bottone con le ragaze tra il 2001 e il 2005. Quando il realtà preferivamo ampiamente le card dei Pokemon, ma vabbè. Dal film si ispira il video, con, tra le altre, Christina Aguilera e Pink. Un video che, secondo i criteri del mio catechista, avrebbe reso ciechi metà della mia generazione.

7- Bring Me To Life – Pippo

Una delle canzoni più passate da MTV probabilmente in tutto il decennio. La forma più celebre del romanticismo Goth dei primi anni 2000. A cui dobbiamo uno dei video più belli della storia di Youtube: la cover di Pippo.

8- Rock Show – Blink 182

God’s Plan di Drake, ma 17 anni prima.

9- Somebody Told Me- The Killers

Quell’album fu un capolavoro dell’indie. Synth, malinconia, e tantissimo Nevada. Fu il mio primo, vero, concerto. Ma questa è un’altra storia che poi vi racconteremo.

10- Cry Me a River – Justin Timberlake

Via dagli NSYNC, Justin Timberlake si Lancia in una carriera da solista. Il video è una storia d’amore che tutti abbiamo vissuto, con una super-modella che nessuno di noi può aver mai vissuto.

BONUS- 

Elvis Presley – A Little Less Conversation

Sì, la pubblicità della Nike in cui si sfidavano in una gabbia i più grandi campioni degli anni 90-2000, quindi della storia del calcio. Un brano che ha rovinato una generazione di sedicenti attaccanti, come il sottoscritto che, ancora oggi, quando sentono le prime note di questo remix iniziano a fare doppi passi con qualsiasi cosa di forma sferica gli passi davanti. A scartare passanti e festeggiare come Luca Toni.


 

Ecco, si è già scaricato, in mezz’ora. Niente, non si accende più.

Mi tocca tornare ad essere a cavallo dei  30 anni. Mi manca avere 15 anni, come mai prima d’ora.

Richiudo gli occhi. Premo 7 sul telecomando. Compongo il numero del mio compagno di banco su un telefono a disco. Pronto a passarmi compiti di latino e immaginare il prossimo sabato sera.

– Il numero da lei selezionato è inesistente-

Mi manca MTV

 

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